Tanden 丹田


I 3 dantian

Spesso mentre pratichiamo Kendo ci viene citato il Tanden, come origine del movimento e del nostro Ki, proviamo a vedere che cos’è.

Il Dantian 丹田 (Tanden 丹田 in giapponese), secondo la medicina tradizionale cinese, letteralmente significa “campo (tian) di cinabro (dan)” ed è il luogo nel corpo dove il Ki viene conservato, accumulato e dal quale poi si irradia ai diversi meridiani del corpo.

Generalmente, nonostante i Tanden/Dantien siano tre (superiore, medio e inferiore), viene considero quello inferiore (Xia Dantian 下丹田 in cinese, Seika Tanden 臍下丹田 in giapponese) che individua il centro di gravità del corpo posto nell’addome, approssimativamente tre o quattro dita sotto l’ombellico, all’origine dell’essenza vitale.

Il Ki viene fatto scendere nel Tanden/Dantien inferiore, tramite la respirazione. Ciò significa che consapevolmente bisogna cercare di utilizzare pienamente la capacità polmonare per abbassare il diaframma, dando l’impressione di aver riempito l’area del Tanden/Dantien e di avere effettivamente fatto scendere lì il Ki. Naturalmente ciò determina un miglioramento delle facoltà respiratorie e un massaggio degli organi interni.

Il Tanden inferiore è intimamente correlato a ciò che i giapponesi identificano più in generale con il termine Hara 腹. Dal punto di vista della capacità di movimento dinamico del corpo nelle arti marziali giapponesi, hara ed in particolare Seika No Itten, costituiscono la sede psicofisica della presenza mentale del praticante, il quale porta in questa sede il centro della propria stabilità psicofisica e la generazione dei propri movimenti corporei.

Fonte Tanden, Dantian e Ki su Wiki

Per approfondire il tema:
Iniziazione al Tan-tien di Market Christopher J.
1999, Edizioni Mediterranee

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